Description
La caratteristica principale di questo lavoro, scaturito da un incontro-contagio, sta nel fatto che il protagonista fino a oggi non si sia piegato al sistema di ordine del linguaggio, ma abbia scelto di continuare a esprimersi secondo il proprio stile fabulatorio-speculativo. Da qui la scelta, conseguente e rispettosa, in chi lo ha ascoltato, di limitarsi a una trascrizione contigua del parlato, pur nella consapevolezza dell’ostacolo alla comprensione, complicato dal friulano, e da inserimenti prestati dalle lingue slave e dal triestino. Il risultato è una narrazione anomala della propria vita, nella forma e nella sostanza: come quella di chi, ogni tanto, continua a volgere lo sguardo verso il bosco, perché là si trova la sua vera patria. Testimonianza che non accetta di rimanere inascolta…
La caratteristica principale di questo lavoro, scaturito da un incontro-contagio, sta nel fatto che il protagonista fino a oggi non si sia piegato al sistema di ordine del linguaggio, ma abbia scelto di continuare a esprimersi secondo il proprio stile fabulatorio-speculativo. Da qui la scelta, conseguente e rispettosa, in chi lo ha ascoltato, di limitarsi a una trascrizione contigua del parlato, pur nella consapevolezza dell’ostacolo alla comprensione, complicato dal friulano, e da inserimenti prestati dalle lingue slave e dal triestino. Il risultato è una narrazione anomala della propria vita, nella forma e nella sostanza: come quella di chi, ogni tanto, continua a volgere lo sguardo verso il bosco, perché là si trova la sua vera patria. Testimonianza che non accetta di rimanere inascoltata ma che è meditata e vuole, al contrario, lasciare sensazione di sé.






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