Description
Ronald Dworkin affronta il problema della religione, suggerendo la dissociazione del sentimento religioso dalla fede in un dio determinato, e la sua restituzione allo spirito umano universale. Per Dworkin, come per Einstein, la religione è il senso del mistero, del bello e del sublime che ci pervade di fronte all’universo: una depersonalizzazione del divino che lo riconduce alla dimensione dell’inesauribile ricerca umana. Diventa allora difficile continuare a pensare che la questione religiosa sia una partita fra atei e credenti come gruppi opposti eppure identici. Diversamente da quanto predicano fedeli dottrinari e atei zelanti, siamo tutti credenti, se credere significa coltivare l’ansia e la meraviglia della scoperta. Né riscossa del dogmatismo né intransigenza razionalistica, dunque, ma la perorazione di un sentimento religioso identificato con il desiderio insoddisfatto di conoscere, e con il senso di infinito che la conoscenza nutre.






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