Description
Dopo aver esplicato i termini del dibattito sui diritti della coscienza erronea, viene ripercorso lo sviluppo storico del concetto stesso di coscienza, mostrando come da un approccio intellettualistico si è giunti a una visione globale, accolta anche nella Gaudium et spes, che la definisce come il «sacrario» della persona umana e luogo del suo incontro con Dio. Nel dibattito recente si pone l’accento su casi concreti, in cui il singolo può trovarsi in disaccordo con quanto prescrivono le norme del magistero. Pur rispettando le convinzioni anche erronee dei singoli, i confessori sono però invitati a ricordare ai penitenti la necessità di ricercare sempre la verità nel confronto comunitario e soprattutto nel rapporto con la novità di vita testimoniata nel Vangelo.






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