Description
La storia degli ebrei del mondo arabo è stata fin qui oggetto di un rifiuto generalizzato che mette in luce la forza delle credenze rispetto ai fatti accertati. La leggenda di AI Andalus, che è stata forgiata in primo luogo dall’ebraismo europeo nel XIX secolo, ha voluto fare del passato ebraico in terra arabo-musulmana un’era globalmente felice. Questa leggenda tenace viene oggi ripresa dal mondo arabo con lo scopo di mostrare agli occidentali che solo il sionismo e la nascita dello Stato ebraico nel 1948 sarebbero i responsabili del degrado di quello che sarebbe stato fino ad allora un’epoca di armonia. Che, in altri termini, lo Stato di Israele sarebbe il solo colpevole della partenza rapida e di massa delle comunità ebraiche. All’opposto di una leggenda avallata ancor oggi dalla maggioranza dell’opinione pubblica, l’immensa sommatoria di cronache, documenti d’archivio, testimonianze e documenti tratti da fonte diplomatica o militare, di origine araba, occidentale ed ebraica, ci dice che, lungi dall’essere la terra dell’Eden, il mondo arabo è stato per la condizione degli ebrei una terra di dhimma, che letteralmente significa una terra di “protezione”, e cioè, nel linguaggio e nella realtà del tempo, una terra di soaomissione.






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