Description
Il volume documenta Bellum, il nuovo progetto artistico di Carlo Valsecchi (Brescia, 1965). Quarantaquattro fotografie di grande formato raccontano il conflitto ancestrale tra uomo e natura e tra uomo e uomo; l’uso della natura come difesa dall’altro uomo e parimenti la difesa dell’uomo dalla natura. Con la montagna come sua simbolica rappresentazione, il progetto origina da un’esplorazione dei territori e delle costruzioni fortificate del nord-est italiano legati al primo conflitto mondiale, uno degli ultimi momenti nella storia dell’umanità occidentale in cui il destino e l’esperienza dell’uomo erano strettamente connessi all’ambiente naturale, alla sua conformazione, alle sue leggi e al suo controllo. Attraverso un lavoro durato circa tre anni, Valsecchi ha percorso quelle montagne con il suo banco ottico, sublimando nei suoi scatti una realtà cruda in forma spesso astratta, intimamente estetica e assoluta nella sua essenza. Le immagini di Bellum diventano squarci, portali fatti di luce e composizione, sospesi in un tempo senza termine tra silenzio, isolamento e attesa.
Il volume accoglie i testi di testi di Florian Ebner, curatore capo del Cabinet de la Photographie del Centre Pompidou di Parigi, e Yehuda E. Safran, critico d’arte e di architettura e professore presso il Pratt Institute di New York.
Non è né semplice né scontato descrivere le qualità che determinano la sostanza di queste immagini. Sono proprio quelle qualità tanto rare che attraggono la nostra attenzione, che rapiscono il nostro sguardo dirigendolo verso una realtà che non conosce eguali, che esiste nella nostra mente e in nessun altro luogo. Tutte le altre “realtà” sono subordinate a essa.
Yehuda Emmanuel Safran
L’armonia delle foto di Valsecchi, il suo “processo di trasformazione” appaiono come il risultato della ricerca di un compromesso, di un costante equilibrio tra spazi vuoti, gioco dei segni e loro contenuto reale, che l’autore mette in scena nei tableaux di grande formato che costituiscono le sue fotografie. A tratti è archeologo, nel momento in cui mostra costruzioni antiche e faglie terrestri, a tratti metteur en scène o compositeur, quando elabora metafore visive per raccontare la guerra.
Florian Ebner
Edizione limitata, in copie numerate
Sommario
Nature morte
Yehuda Emmanuel Safran
Plates
Von der Distanz der Zeit, der Leere der Bilder und dem Spiel der Zeichen
Florian Ebner
Presente
Carlo Valsecchi
Traduzioni
Biografia






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