Description
A settant’anni dalla folgorante apparizione di Roma città aperta di Roberto Rossellini, il Neorealismo continua a essere la stagione più conosciuta, amata e influente della storia del cinema italiano.
Attraverso fotogrammi e sequenze di film, documenti, manifesti, materiali pubblicitari, testi e sceneggiature originali, frammenti d’interviste, note di produzione, lettere e dichiarazioni, il volume propone un’originale rilettura di quell’esperienza, che non fu un movimento organico, bensì una scuola nel senso più puro del termine, ovvero un “luogo” di apprendistato per generazioni di autori che arricchirono poi il modello in un registro di sfumature.
Il volume ne ripercorre le tappe più significative: dall’influenza di alcune esperienze anticipatrici degli anni Trenta e dei primi anni Quaranta (il Renoir di Toni, i film di De Robertis), alle figure centrali del Neorealismo (Rossellini, De Sica, Visconti, Lattuada, De Santis, Lizzani), ai principali collaboratori (sceneggiatori come Suso Cecchi D’Amico, Sergio Amidei e Cesare Zavattini, direttori della fotografia come Aldo Tonti e G. R. Aldo), per giungere sino all’eredità neorealista rintracciabile in numerosi autori del cinema contemporaneo.
Torino, Museo del Cinema, giugno – novembre 2015
Sommario
Giuseppe De Santis
Il neorealismo alleato naturale della democrazia
Luchino Visconti
La verità senza alcun inganno
Roberto Rossellini
Neorealismo e kitsch
Cesare Zavattini
Tesi sul neorealismo
Vittorio De Sica
Come insegno a recitare ai bambini
Catalogo
Filmografia essenziale del cinema neorealista
a cura di Stefano Boni






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