Description
“I disegni di Enzo Mari sono il risultato delle sue riflessioni da autodidatta che non accetta i recinti dell’insegnamento.
Mari non sopporta il morso o la sella, come un cavallo di razza cavalcato a pelo nel Palio, si ribella alle convenzioni, non pratica l’ironia e crede possibile dirigere le economie, incanalare il pensiero, pianificare il presente e il futuro.”
Massimo Minini
Enzo Mari è stato un inventore di linguaggi, da lui considerati strumenti necessari a “migliorare la qualità e l’efficacia di comunicazione della conoscenza”. Definire la sua disciplina e il suo mestiere è impossibile: artista, progettista, architetto, grafico, ma anche teorico, pedagogista, intellettuale, forse filosofo, certamente utopista, che ha saputo programmare rivoluzioni silenziose che restano, ancora oggi, spesso incomprese. Queste sono solo alcune delle tante sfaccettature di una personalità complessa e rivoluzionaria.
Intento di questo volume è creare un atlante mnemonico dei disegni di Mari utile all’esplorazione e alla comprensione delle sue complesse sfumature di ricerca, che costituiscono le radici del suo metodo.
Sommario
Opere
Serie auree o sinestetiche
(1952-1953)
Immagini di ambienti
(1952-1954)
Studio per l’anniversario
(1954)
Influenze reciproche tra colore e volume
(1952-1958)
Variazioni tematiche
(1962-1970)
Relazioni di profondità o dimensione
(1965-1968)
Atlante secondo Lenin
Studi per un’allegoria non realizzata
Ortodossia delle programmazioni auree. Eterodossia delle rivoluzioni silenziose (Il metodo germinato dalle prime ricerche sull’ambiguità percettiva)
Francesca Giacomelli
Primi disegni
Jasper Morrison
Fuoripista. Libere escursioni tra Enzo Mari e l’astrattismo lombardo con virata su Piero della Francesca
Irina Zucca Alessandrelli
Se ti annulli diventi niente e sei tutto
Massimo Minini
Regesto
Apparati






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