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Dice Giulio Carlo Argan che Giuseppe Mazzariol (1922-1989) “visse per Venezia e forse ne morì, si può morire d’angoscia e di pena vedendo avvilito ciò che più di ogni altra cosa si ama”. Quattordici ricercatori, con il coordinamento di Luca Pes, Giovanni Bianchi e Maura Manzelle, ricostruiscono la molteplice attività di questo intellettuale militante, sottraendolo alla dimensione locale, per restituirne la statura etica e politica nel contesto della storia culturale del secondo Novecento.
Vengono così indagate dal dopoguerra alla fine degli anni ottanta svariate istituzioni cittadine, dalla Provincia all’Università, dal Partito Socialista alla Biennale, dalla Fondazione Querini Stampalia alla Regione Veneto, a quelle da lui fondate, il Consorzio di studi economici e sociali e l’Università Internazionale dell’Arte. Uomo di trascinante passione per ciò che faceva, concepiva la città come teatro della memoria, sito dello sviluppo della bellezza e delle forme espressive. Venezia è per lui il paradigma primo dell’idea di città, la polis che vive solo in quanto coniughi urbs e civitas, monumenti e manufatti con persone, competenze e idee, organismo quindi aperto a una conservazione attiva, con uno spazio preciso per la contemporaneità.
Sommario
Introduzione
Giorgio Busetto
POLITICA
programma e coordinamento scientifico
Luca Pes
Mazzariol, uomo politico
Luca Pes
Un’idea di politica: Giuseppe Mazzariol nel Partito Socialista Italiano, 1938-1977
Giuseppe Saccà
Un professore in consiglio provinciale
Omar Salani Favaro
L’utopia del buon governo alle origini del CoSES
Maria Luciana Granzotto
“Qualcosa per Venezia”. Giuseppe Mazzariol accademico, fra politica e cultura
Laura Cerasi
Mazzariol e il problema di Venezia: un itinerario tra testi, lettere e discorsi (1954-1989)
Luca Pes
ARTE
programma e coordinamento scientifico
Giovanni Bianchi
Mazzariol e l’arte
Giovanni Bianchi
Mazzariol e Bettini: un filo ininterrotto
Giuliana Tomasella
In dialogo con l’arte contemporanea: Mazzariol, gli artisti, le gallerie
Alessia Castellani
Mazzariol, la Biennale e le istituzioni veneziane
Stefano Franzo
Arte e storia al servizio dell’identità culturale di un territorio
Martina Massaro
Mazzariol e la didattica
Giovanni Bianchi






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