Description
Questa monografia, dal ricco repertorio fotografico, si propone di offrire una narrazione visiva del pensiero di Giuseppe Pietroniro, caratterizzata, sin dalle prime opere, da una profonda riflessione sul concetto di Spazio, parola che volutamente più ricorre in questo libro.
Nella sua elaborazione artistica confluiscono i frutti degli studi accademici di Scenografia, che ben raccontano la forma mentis dell’artista e l’origine della sua relazione appunto con lo spazio, nonché il contesto in cui l’artista si muove, ovvero la città di Roma, vera e propria “quinta teatrale” alla quale ispirarsi liberamente, tra i rifacimenti delle facciate barocche e le fughe prospettiche classiche.
Le opere di Pietroniro, dai tratti anche ludici, aprono allo spettatore un mondo altro, magico: falsano le regole del gioco e arrivano a contraddire il concetto stesso di spazio, determinando una concezione temporale a tratti sospesa, nelle quali raggiunge un compromesso tra un mondo onirico e uno reale, tra metafisico e fisico.
Il volume accoglie le riflessioni di Giuliana Benassi, Manuel Orazi, Jelena Todorovic, Davide Ferri, Lorenzo Benedetti, Claudia Gioia, e una conversazione con l’artista raccolta da Francesco Stocchi.
Sommario
Introduzione
Giuliana Benassi
Abitare lo spazio
Manuel Orazi
Progettare lo spazio
Jelena Todorović
Conversazione
Francesco Stocchi
Dipingere lo spazio
Davide Ferri
Sospendere lo spazio
Lorenzo Benedetti
Conclusione
Claudia Gioia
Appendice






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