Description
Per molto tempo, le collezioni patrizie romane sono state studiate soltanto nei secoli gloriosi dell’accumulazione, per lo più tra Cinque e Settecento. L’Ottocento è in genere segnato da profonde trasformazioni, concluse spesso con smembramenti e dispersione. È così anche per le raccolte artistiche Borghese, ma la loro vicenda in questo secolo è un racconto articolato e vitale, nel quale ci sono fasi di perdita e di espansione, di modifiche, aggiornamenti, separazioni e ricongiungimenti, e di destini molto variegati: una parte delle raccolte rimane integra e diventa un museo pubblico, conservando intatto il suo carattere di eccezionale collezione storica, mentre per molte opere d’arte e raffinatissimi oggetti d’arredo il destino è l’immissione nel mercato antiquario e la dispersione ai quattro angoli del pianeta. Le sorti delle collezioni Borghese si intrecciano alla storia della famiglia, nel solco di una tradizione di mecenatismo illuminato, sullo sfondo dei radicali mutamenti che segnano il tramonto di un ordine secolare e la nascita dell’Italia unita.
Federica Giacomini è restauratrice e storica dell’arte, e questa doppia formazione ha orientato la sua attività di studio e ricerca. Ha privilegiato l’indagine nel campo della storia del restauro e della tutela, delle tecniche artistiche, della produzione e ricezione delle opere d’arte, con particolare attenzione all’Ottocento. Ha dedicato due libri al pittore Vincenzo Camuccini. Dal 2018 è funzionaria presso l’Istituto Centrale per il Restauro, Ministero della Cultura.






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