Description
Per secoli l’uomo occidentale ha creduto di poter risolvere i propri problemi tramite la politica. Da qualche decennio, però, il mondo è soggetto a un cambiamento incessante che mette in discussione tutto, accentuando uno stato di incertezza, di malessere e di sfiducia nel futuro. I mali della modernità sembrano prevalere sui suoi pregi, e la politica, anziché promuovere il cambiamento, lo subisce. Anche ricorrendo a strumenti coercitivi e a regolamentazioni asfissianti di controversa efficacia e breve durata, la politica non riesce più a contenere il diseguale impatto delle innovazioni sulle aspettative individuali e sociali trasformate in ‘diritti’ e, se va bene, riesce soltanto a rallentarne e a gestirne le conseguenze. La religione, che per secoli e in simbiosi con la cultura umanistica, aveva svolto in Occidente una funzione educatrice, sembra svanita e la politica si affanna a legittimarsi cercando di realizzare tramite leggi ogni desiderio. Le si chiede molto di più di ciò che può dare, e lo si pretende subito e senza costi. In un mondo in cui tutto cambia incessantemente e in cui ogni regola dura il tempo di un tramonto, solo l’incertezza rimane costante.






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