Description
Annalisa Guida
UNA VIA NÉ NOTA NÉ SCONTATA.
LA SECONDA PARTE DELL’OPERA LUCANA
Paolo Mascilongo
LA PRIMA SEZIONE DI ATTI. GLI INIZI
DELLA COMUNITÀ DI GERUSALEMME
Lorenzo Flori
L’EFFUSIONE DELLO SPIRITO:
PENTECOSTE (AT 2,1-13)
Antonio Landi
«A PARTIRE DA GERUSALEMME» (LC 24,47):
L’ANNUNCIO DI PIETRO NELLA CITTÀ SANTA
Davide Arcangeli
«AVEVANO OGNI COSA IN COMUNE»
(AT 2,44). AMMINISTRARE SECONDO
LO SPIRITO NELLA CHIESA PRIMITIVA
Approfondimenti
Marco Vitelli
LE CITTÀ DEL CRISTIANESIMO ANTICO.
GERUSALEMME
Carlo Broccardo
I PERSONAGGI DI ATTI.
STEFANO, FILIPPO E GLI ALTRI. NON SOLO
SGUATTERI, MA VERI ANNUNCIATORI
Matteo Crimella
ATTI E MONDO CLASSICO.
LUCA E LA STORIOGRAFIA GRECO-ROMANA
Cristina Viganò
QUESTIONI TEOLOGICHE.
L’ESPERIENZA DELLA PERSECUZIONE:
UNA SCONFITTA PROVVIDENZIALE?
Rubriche
BIBBIA E SCUOLA di Gian Paolo Bortone
A casa tutto bene. O forse no
LAVORO ED ECONOMIA di Alberto Tampieri
«Il sabato è stato fatto per l’uomo» (Mc 2,27).
Sul diritto al riposo festivo
PELLEGRINAGGI di Giacomo Violi
Una donna in viaggio. Egeria e il suo Diario
APOSTOLATO BIBLICO di Carmelo Pellegrino
Il giubileo biblico e l’anno sabbatico
BIBLIOGRAFIA GUIDATA di Annalisa Guida
ARTE di Marcello Panzanini
In principio era lo Spirito. La Pentecoste di J.B. Maíno
EDITORIALE
Sono ormai trascorsi ventisette anni da quando, nel 1998, Parole di vita dedicava la sua annata alla lettura degli Atti degli apostoli. Leggo i nomi dei componenti della redazione di allora e constato che ne ho conosciuti personalmente ben pochi quando, agli inizi degli anni Duemila, fresca di licenza, scrivevo i miei primi, occasionali articoli per la rivista. Penso al tempo trascorso e a quanto siamo cambiate, rivista, redazione e sottoscritta. Ma basta ampliare la prospettiva e, a ben guardare, è cambiato tutto. Mondo, Italia, società, chiesa. E non abbiamo fatto ancora i conti, globalmente, con quello stravolgimento comune e individuale che è stato la pandemia da Covid – a mio avviso la più grande rimozione collettiva della società contemporanea. Se solo guardiamo al piccolo contesto del nostro lavoro editoriale, non solo la veloce digitalizzazione di una parte del mercato, ma anche le periodiche crisi economiche e la crescente disaffezione per la lettura di approfondimento impongono continuamente di ripensare le proposte e le forme di “resistenza” – lavorativa e intellettuale. E se parliamo, poi, di editoria cattolica, la spinta illuminata del concilio verso il rinnovamento degli studi biblici, che nell’accademia ha prodotto e continua a produrre una quantità smisurata di lavori e ricerche, non si respira più tra i lettori, ovvero nelle diocesi e nelle parrocchie. I seminari si svuotano, le facoltà teologiche fanno fatica a stare in piedi, i libri di teologia restano sugli scaffali, i banchi delle chiese sono sempre più vuoti (più a nord che a sud, ma è solo questione di tempo…). I cristiani sono ormai minoranza in Europa; la chiesa dei grandi numeri – almeno in questo Occidente – non esiste più. Allora – abbiamo pensato – questo settantesimo anno di Parole di vita è proprio l’occasione giusta per riproporre un testo straordinario come gli Atti degli apostoli. Sì, perché gli Atti sono proprio il racconto dell’esperienza di uomini e donne che, privi di risposte o soluzioni preconfezionate, si sono interrogati sul modo di essere testimoni credibili del Risorto in una società – anzi, in tante diverse società e culture, forse ben più multietniche delle nostre – in cui erano sconosciuti, minoranza pressoché indistinguibile dal resto. Perché gli Atti guardano realisticamente alla storia umana come terreno di conflitto e sconfitte e, insieme, occasione di incontro e di grazia; ricettacolo delle peggiori nefandezze e grembo fecondo per accogliere una parola di speranza. E quali erano i protagonisti umani di quella storia? In Atti ce ne sono di tutti i tipi: uomini e donne coraggiosi e codardi; pacificatori e guerrafondai; accoglienti e intolleranti. Frenati dalla difesa di sé oppure spinti da una generosità senza riserve. Soprattutto, ci sono uomini e donne che provano, malgrado tutto, a fare comunità, a fare chiesa, a riscoprire insieme una dimensione umana autentica e a scegliere, procedendo per tentativi ed errori, che volto debba avere questa chiesa per assomigliare a Colui che l’ha costituita e amata. Se una cosa è certa, pur in assenza di prospettive e garanzie sicure, è che non dovranno esserci barriere, in questa chiesa, né limitazioni pregiudiziali su chi sia degno di ricevere il dono dell’evangelo e dello Spirito. In questo racconto c’è una Pentecoste per tutti.
EDITORIALE
Annalisa Guida






Reviews
There are no reviews yet.